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© Created by Federica Di Lorenzo Graphics: Stefania D'angelo Ph: Liliana Ricci

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09/09/2019, 19:01

teambuilding



Team-Building


 Il team building è un percorso di vera e propria formazione e costruzione di un gruppo di persone, con lo scopo di far esprimere al meglio le skills di tutti i componenti e di creare un gruppo integro e ben compatto.



Le situazioni di stress, incomprensioni e fatiche sono una costante comune in ogni contesto dovesi parla di "gruppo". Specie nell’ambito lavorativo, gli impegni che si accumulano, gli appuntamentida rispettare e le consegne da fare portano spesso a un rigenerarsi continuo di nervosismi chefinisce per provocare fratture all’interno del gruppo che a loro volta si ripercuotono sul lavorofinale.
È esattamente per prevenire, o per curare, situazioni di questo tipo che molte aziende decidono diricorrere a un’esperienza come il team building.

Il team building è un percorso di vera e propria formazione e costruzione di un gruppo dipersone, con lo scopo di far esprimere al meglio le skills di tutti i componenti e di creare ungruppo integro e ben compatto. Generalmente se ne distinguono due tipi principali: un teambuilding formativo, che ha lo scopo di risolvere alcuni bisogni o migliorare specifici aspetti delgruppo in questione riscontrati da un’attenta analisi; o un team building ludico, di solito più brevecon il semplice fine di far divertire il gruppo facendogli percepire maggiormente il senso diappartenenza e identità.
Non molto diffusa in Italia, il team building è una pratica composta da una serie di attività da farsvolgere ad una squadra (ad esempio ai dipendenti di un’azienda), tali per cui essa dovrà esserenecessariamente unita per sviluppare insieme determinate capacità, affrontare le variesituazioni e riuscire a superarle. Ciascun membro del gruppo viene così catapultato in primapersona all’interno di nuovi contesti, sollecitato a confrontarsi e a interagire con gli altri percercare soluzioni.

Questo coinvolgimento diretto fa sì che le persone del team riescano adapprende in prima linea cosa significa saper collaborare con gli altri
, proprio perché icomportamenti messi in atto rimarranno più impressi nella memoria.
Per favorire questoapprendimento, spesso le esperienze pratiche di team building possono essere precedute oseguite da lezioni teoriche o momenti di riflessione, per incanalare lo spirito del gruppo nellagiusta direzione e trasmettere il senso di collaborazione anche nel contesto quotidiano lavorativo.
L’importanza di intraprendere un percorso di team building sta negli obiettivi perseguiti:incentivare la comunicazione tra i membri, capire come ascoltare gli altri, sviluppare insiemesoluzioni, saper gestire lo stress, instaurare una solida leadership. In poche parole, nutrire e farcrescere un vero spirito di squadra.

Questi stessi obiettivi hanno spinto Lab606 a intraprendere una collaborazione con lo storicocircolo nautico Reale Circolo Canottieri Tevere Remo per offrire l’opportunità di avereun’esperienza di team building unica, in barca a vela.
La nostra offerta di "Formazione outdoor -Team Building" - da realizzare presso il porto di Anzio a pochi chilometri da Roma - ha una duratavariabile, da uno a quattro giorni, con possibilità di servirsi di più barche a seconda del numero deipartecipanti. Senza contare che ci sarà l’opportunità di avere una lezione teorica sulla navigazionein mare alla guida di una barca. L’obiettivo perseguito è quello di rafforzare il gruppoincentivandone lo spirito di appartenenza, attraverso un team working in un ambiente diversoma soprattutto dinamico.

Il segreto per il successo è il far diventare "l’uno per tutti, tutti per uno" una realtà. Lab606 lorende possibile.
Visita il nostro sito alla Pagina Eventi per scoprire di più.

09/09/2019, 10:38

coworking workspace



Coworking:-quando-la-parola-d’ordine-è-condivisione


 Insieme ad un lavoro che si fa sempre più smart, si è oramai affermato anche un nuovo modo di vedere e vivere l’ambiente stesso di lavoro. Il coworking sembra vedere un’unica costante: condividere.



Insieme ad un lavoro che si fa sempre più smart, si è oramaiaffermato anche un nuovo modo di vedere e vivere l’ambiente stesso di lavoro. Nientepiù ufficio fisso, orari ristretti o spese fuori misura. Il coworking sembra vedereun’unica costante: condividere. 

Il coworking è una nuova modalità di lavoro, originario diSan Francisco ma sempre più in espansione anche nei paesi europei, basata sutre concetti base: unione di conoscenze,flessibilità e creazione di rete.

Si tratta di un ambiente dove gli spazi lavorativi sonocondivisi da più persone, solitamente non appartenenti alla stessaorganizzazione o azienda, che hanno l’opportunitàdi continuare a lavorare in modo indipendente ma in un contesto all’insegnadella collaborazione e della creatività.

Chi decide di aprirsi ad uno spazio di coworking decide diabbracciare un’idea di lavoro 3.0.Non più staticità e non più solo Internet come campo innovativo di gioco. Ilpasso in più che viene fatto è la possibilità di fare networking tra esperti didiversi settori, nuovi clienti e partner con cui stringere collaborazioni. Ilflusso continuo di professionisti che matura all’interno di uno spazio dicoworking fa sì che ogni richiesta di semplice consulenza o di realizzazione diprogetti possa trovare un team composto da diverse voci in grado di lavorare insiemesimultaneamente alla concretizzazione dell’idea. Ciò che caratterizza di fattoi coworkers è la voglia di integrare il proprio tempo di lavoro con quelloaltrui, mettere a disposizione le proprie capacità e conoscenze per poibeneficiare di quelle provenienti dagli altri, avere l’opportunità diconcentrarsi sul proprio lavoro e allo stesso tempo lavorare in sinergia.

I vantaggi però non finiscono qui. Uno degli aspetti praticipiù vantaggiosi è sicuramente il lato economico. Oltre a superare tutti i nodiburocratici, il coworking consente di avere a disposizione vari servizi e tuttele utenze - come l’area cucina, servizi igienici o la connessione web - a costi più ristretti rispetto a untradizionale ambiente d’ufficio. Tutto questo senza dover mai rinunciare allaprofessionalità: stampante,postazioni fisiche di lavoro, sala riunioni, sala conferenze ed anche la salarelax, pronte ad essere utilizzate per meeting, organizzazione di eventi olavori singoli. Altro importante punto a favore è il trovare nell’operositàdi un coworking costante motivazione.Se nella quotidianità routinaria di un classico ufficio è difficile rimaneresempre sulla stessa linea di attività lavorativa, rischiando così di perdereogni spunto di novità, incontrare nuove persone provenienti da diverse realtà econ varie esperienze professionali, senza competizione o rivalità, alimenta laproduttività.  
Aspetto di base ma non da dare per scontato è la flessibilità, sia a livello di orari chedi organizzazione personale del lavoro. Un modo di far crescere e portare atermine i propri progetti che non vede restrizioni o obblighi dall’esterno, mache si basano sui tempi della singola persona.  

Per tutti questi motivi definire un ambiente di coworkingnon può limitarsi alla semplice descrizione di spazi fisici condivisi: è unvero e proprio network dinamico fatto dicontinue relazioni che si creano e si espandono, tramite incontri econfronti. Assemblare capacità ed esperienze diverse per far crescere se stessie gli altri non è mai stato così semplice.
01/06/2019, 14:21



Investimenti-pubblici-per-Fablab-e-Coworking


 Il mondo del lavoro sta cambiando direzione



Il 4 agosto la giunta del comune di Milano ha deciso di stanziare, con un nuovo bando, 370 mila euro per le realtà imprenditoriali innovative. Il bando è rivolto ai coworking, ai fablab(fabrication laboratory) e i makerspace(laboratori artigianali).

Tutto questo è stato fatto per permettere sia alle nuove realtà sia a quelle già aperte di entrare a far parte dell’Albo creato nel 2013 per questi tipi di imprese. Nel 2013 gli spazi iscritti all’albo erano solo 10, ma ad oggi siamo a più di 70 e questo la dice lunga sulla direzione che sta prendendo il mondo del lavoro.

I finanziamenti saranno suddivisi in questo modo:
- 280 mila euro(fino ad un massimo di 20 mila euro ad operatore) per gli spazi che non sono iscritti ancora all’albo;
- 80 mila euro per la sostituzione delle attrezzature per le realtà gia iscritte all’albo.

L’obiettivo finale è quello di riqualificare le zone in periferia e costruire un piccolo eco sistema di servizi per la zona grazie appunto all’apertura e la consolidazione di questi spazi.
Insomma le istituzioni che guardano al futuro si stanno indirizzando su questo nuovo modo di intendere il lavoro. 


Mappa dei Coworking di Milano iscritti all’Albo


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